E la risposta è: perché sono scema. E pigra.
sabato 2 febbraio 2013
sabato 4 agosto 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Stupendo giveaway ChG!!
giovedì 6 ottobre 2011
giovedì 15 aprile 2010
Che barba, che noia
Mamma che impressione, la fine di un'era. Ormai i baluardi della storia della televisione italiana sono praticamente esauriti. Che tristezza.
Volevo scrivere di me, della grande inca**atura di questa settimana, cercare di sfogarmi giocando con le parole e invece mi limito a un ciao.
Ciao Raimondo.
Volevo scrivere di me, della grande inca**atura di questa settimana, cercare di sfogarmi giocando con le parole e invece mi limito a un ciao.
Ciao Raimondo.
venerdì 1 gennaio 2010
venerdì 20 novembre 2009
Stentando... Iniziando...
28 pagine, 122 note, 2 secoli per scrivere.
Non sono sodddisfatta eppure lo sono. Ovviamente verrà smontato tutto e la prenderò malissimo, però, nel guardare queste paginette, mi chiedo come sia possibile che le abbia partorite io... non era così con la tesi di laurea. Sarà la vecchiaia?
Non sono sodddisfatta eppure lo sono. Ovviamente verrà smontato tutto e la prenderò malissimo, però, nel guardare queste paginette, mi chiedo come sia possibile che le abbia partorite io... non era così con la tesi di laurea. Sarà la vecchiaia?
mercoledì 12 agosto 2009
L'album Panini, in rima...
Otite
Rinite
Tendinite
stomatite
gastrite
....
mi si sarebbero anche un po' rompite.
Rinite
Tendinite
stomatite
gastrite
....
mi si sarebbero anche un po' rompite.
sabato 8 agosto 2009
Alone
Sarei un filino stufa.
Periodo di sensazioni pessime. Tutte le solite, banalissime paturnie: mi sento sola, vorrei che qualcuno capisse, vorrei essere diversa...
Quante balle. E' tutto vero, per carità, ma ad un certo punto diventano abitudini. Pur nella loro "dolorosità" diventano una forma di rifugio e conforto.
Allora che fare? Spogliarsi di tutto?
Anche provandoci mi rimane solo questo profondissimo senso di stanchezza e vuoto.
E allora via, just go through the motions.
Periodo di sensazioni pessime. Tutte le solite, banalissime paturnie: mi sento sola, vorrei che qualcuno capisse, vorrei essere diversa...
Quante balle. E' tutto vero, per carità, ma ad un certo punto diventano abitudini. Pur nella loro "dolorosità" diventano una forma di rifugio e conforto.
Allora che fare? Spogliarsi di tutto?
Anche provandoci mi rimane solo questo profondissimo senso di stanchezza e vuoto.
E allora via, just go through the motions.
domenica 2 agosto 2009
Il segreto
Silenzio, dolcezza, capacità di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Peccato che io sia logorroica, stronza e metodicamente cinica =P
Peccato che io sia logorroica, stronza e metodicamente cinica =P
mercoledì 22 luglio 2009
venerdì 17 luglio 2009
martedì 14 luglio 2009
Alla rinfusa
Pensieri in libertà.
Ma dove corri?
Dove vai?
Così nel cielo, come nulla.
Un po' di tutto, come nulla.
Girare girare girare
per poi capire
chi, dove, come, quando,
perché.
Un po' stanca.
Nè qui nè là.
Ma dove corri?
Dove vai?
Così nel cielo, come nulla.
Un po' di tutto, come nulla.
Girare girare girare
per poi capire
chi, dove, come, quando,
perché.
Un po' stanca.
Nè qui nè là.
lunedì 13 luglio 2009
domenica 5 luglio 2009
giovedì 6 novembre 2008
Breathe
Oppressione.
Credo sia questa la parola giusta.
Ieri sono rimasta a casa, nonostante il tanto lavoro, perché non mi sentivo in gran forma. Evidentemente avevo bisogno di riposare e questo ho fatto. Questa mattina tutto andava bene. La storia respirava tutto intorno a me. Nella calma totale sentivo il fermento ovunque. Ma anche tanta, tantissima malinconia.
Non so come spiegare però so che mi sentivo galleggiare, sospesa come così spesso mi accade, ma come da tanto non succedeva. Questo velo di tristezza e di irrealtà ha avvolto dolcemente ogni cosa, senza essere pressante o prepotente. Sottile sottile, stava lì, senza chiedere niente. Non impicciava, non intralciava i doveri quotidiani.
Ho riso oggi. Ho lavorato, parlato, raccontato, inventato, cucinato, scherzato. Ho vissuto, come sempre. Niente crisi, niente. Un po' di noia mista a pigrizia, ma questa non è una novità. Alle quattro però tutto è cambiato. Una mail della mia povera, dolce madre. Notizie della mia povera, dolce zia.
E tutto sbiadisce ancora di più. C'è dolore, ma quello che sento più di tutto è il peso del mio stesso cuore.
E' tutto molto cliché. Anche il fatto che decida di scrivere, anche se qui, invece di cercare appoggio nelle persone a me care. Sono così scontata che sarebbe da mettersi a ridere.
Sono sbagliata? O sono solo così e basta?
Che palle tutte queste pippe.
Soffoco, non c'è spazio per altro ora.
Credo sia questa la parola giusta.
Ieri sono rimasta a casa, nonostante il tanto lavoro, perché non mi sentivo in gran forma. Evidentemente avevo bisogno di riposare e questo ho fatto. Questa mattina tutto andava bene. La storia respirava tutto intorno a me. Nella calma totale sentivo il fermento ovunque. Ma anche tanta, tantissima malinconia.
Non so come spiegare però so che mi sentivo galleggiare, sospesa come così spesso mi accade, ma come da tanto non succedeva. Questo velo di tristezza e di irrealtà ha avvolto dolcemente ogni cosa, senza essere pressante o prepotente. Sottile sottile, stava lì, senza chiedere niente. Non impicciava, non intralciava i doveri quotidiani.
Ho riso oggi. Ho lavorato, parlato, raccontato, inventato, cucinato, scherzato. Ho vissuto, come sempre. Niente crisi, niente. Un po' di noia mista a pigrizia, ma questa non è una novità. Alle quattro però tutto è cambiato. Una mail della mia povera, dolce madre. Notizie della mia povera, dolce zia.
E tutto sbiadisce ancora di più. C'è dolore, ma quello che sento più di tutto è il peso del mio stesso cuore.
E' tutto molto cliché. Anche il fatto che decida di scrivere, anche se qui, invece di cercare appoggio nelle persone a me care. Sono così scontata che sarebbe da mettersi a ridere.
Sono sbagliata? O sono solo così e basta?
Che palle tutte queste pippe.
Soffoco, non c'è spazio per altro ora.
lunedì 20 ottobre 2008
Colours
lunedì 1 settembre 2008
Fu
domenica 13 luglio 2008
Trovato!
martedì 1 luglio 2008
E... 1
Siamo già al primo compleanno del blog. Nonché al mio n-esimo... Urca, non mi sembra possibile che sia già passato un anno (pure bisestile) da quando ho deciso di creare questa terra sospesa.
Povero il mio rifugio, ti ho lasciato in totale stato di abbandono nonostante le buone intenzioni con le quali ti avevo aperto. Ma in fondo sono Caligine, il caos, era difficile che riuscissi a fare ordine e ad organizzarmi XD
Volendo fare un bilancio di questi 366 giorni posso dire del blog: cavolate e melanconia. Due parole che sintetizzano bene anche me e il mio modo di rapportarmi al quotidiano. Infatti, anche facendo un bilancio dell'ultimo anno per quanto riguarda me, non è che ci sia molto da aggiungere. Ok, no, ci sarebbe molto da aggiungere se fossi giusto un po' più paziente. Vediamo... Cosa voglio ricordare di quest'anno?
Vivo da sola: Bello. Intenso. Faticoso. Difficile arrivare a fine mese. Caspiterina quante incavolature. Caspiterina quanto è bello. Cavolacci quanto sono disorganizzata.
Il lavoro prosegue: Acido. Acido. Acido. Stress in quantità industriali. Lui è una bravissima persona ma a livello lavorativo non ci potremo mai intendere e, dopo gli anni di indipendenza e soddisfazioni che ho avuto è davvero difficile ricominciare da zero. Mi sento sempre inadeguata... almeno finché non mi sento invincibile. Come è successo a Lecce. Una due giorni intensissima e fantastica, vorrei conservare quella memoria nitida e viva per sempre, purtroppo le sensazioni stanno già svanendo nel consueto oblio della mia mente.
Fulbright: nulla dico fino a fine anno.
Salute: lasciamo perdere va.
Sentimenti: quel magma indefnito vede solo gran confusione, vuoto e poche (ma buonissime) certezze.
Il mio cervelletto: sempre più fuso, sempre più prigioniero di se stesso, sempre più con la sindrome di Stoccolma.
Come di consueto non riesco a rievocare episodi specifici. So che ci sono stati ma non riesco a estrapolarne uno dalla mia mente. Qualcuno una volta aveva provato a spiegarmi perché, ma anche quella è una memoria sfuocata e parziale. Chissà se devo preoccuparmi...
Certo, potrebbe essere la vecchiaia!
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